ARBO ARCHITETTURA. Una casa da coltivare.

Come può un'architettura rispettare fino in fondo l'ambiente?

Solamente quando riusciranno a coesistere assieme senza essere l'una nociva per l'altra.
L'esperienza però insegna che è più una relazione univoca che biunivoca (la costruzione può nuocere all'ambiente...l'ambiente solo con i grandi eventi come sisma, alluvioni, uragani!)
Un gruppo di giovani architetti tedeschi, tra i quali Oliver Storz, Ferdinand Ludwig e Hannes Schwertfeger, hanno ideato una casa fatta di alberi naturali 'viventi'.

Inizialmente agli alberi coltivati viene applicata una struttura di sostegno convenzionale, che può essere rimossa dopo la loro crescita. Si tratta di "Arbo-architettura" (o costruzione di botanica). Ai giovani alberi di salice viene innestata un sistema di elementi metallici a sostegno dei carichi che vi saranno applicati.

Non appena gli alberi diventano abbastanza forti per sostenere la torretta da soli, le radici saranno tagliate per trasformare l'architettura in un singolo organismo.

L'Arbo-architettura, con il relativo progetto naturale e sostenibile, dà semplicemente una nuova dimensione alle case-albero contemporanee.








BATHBINECO² porta il design nella spazzatura

La raccolta differenziata sta piano piano diventando (finalmente) una priorità di molti comuni italiani.

Abitando in provincia di Treviso ormai sono abituato ai vari cassonetti con i diversi colori e, se volgiamo salvaguardare il nostro pianeta dobbiamo agire tutti quanti, non pretendere che lo facciano solo le grandi aziende o sperare che i politici risolvano tutto.

Il designer Sébastien Maleville cerca di portare un pò di design anche nella spazzatura disegnando BathbinEco², un pratico cestino da 30 litri totali diviso in due cestini più piccoli, uno per i rifiuti secchi e l'altro per quelli umidi.

Anche i colori di BathbinEco², il bianco e il verde, ricordano molto l'attenzione che bisogna dare all'ambiente.

Un bel modo per "sdoganare" la spazzatura e sensibilizzare divertendo sui un tema importante.







CINCO. Il nuovo punto di ritrovo per i centri urbani

Spesso con i caldi di questi giorni capita che passeggiando per la città si cerchi un punto di ristoro ma non si trovi mai niente per cinque minuti di relax.

Allo stesso modo quando si esce per una giornata intera per una visita ad una nuova citta con tutta la famiglia si vorrebbe trovare u posto dove poter sederci e mangiare il mitico pranzo al sacco portato da casa. Anche in questo caso spesso ci si accontenta degli scalini...

Per colmare queste lacune la designer Helena Bueno assieme con Heinz Muller ha disegnato Cinco, un simpatico fiore interamente costruito in alluminio anodizzato che permette a chiunque di riposarsi per alcuni minuti.

All'apparenza un tavolino con una luca sopra Cinco letteralmente si apre ed offre delle comode sedute a cinque persone. Alimentati da pannelli solari posti sopra ai petali, i LED illuminano l'area circostante per creare un punto di ritrovo anche nelle ore serali.

Dopo i fiori Wi-Fi di Toyota e a Kaphar, anche Cinco cerca di portare un pò di divertimento e di colore nei centri città!








Bando di concorso per un design sostenibile


In occasione della terza edizione dell’evento–mostra "La Casa del III Millennio" la CNA di Prato intende esplorare le espressioni di un nuovo approccio etico e responsabile al design e alla produzione di tutti gli elementi che compongono il nostro habitat.

Per questo indice un concorso di idee per la progettazione e la realizzazione di oggetti e/o sistemi di design che rappresentino una rivoluzione/evoluzione dell’Etica dell’Abitare proponendo una Nuova Estetica del Vivere.
Il concorso e tutti gli eventi ad esso collegati rappresenteranno l’occasione per riflettere sulle possibili espressioni di un nuovo concetto di sostenibilità che oggi non significa preoccuparsi univocamente di efficienza energetica del prodotto o di ecologicità dei materiali, ma vuol dire tornare ai “fondamentali” cioè al valore reale, alla funzione essenziale degli oggetti che ci circondano.

La partecipazione è aperta a studenti, professionisti, artisti, società e/o studi, che svolgano attività nell’ambito dell’architettura, dell’ingegneria e del design, e il termine ultimo


per la ricezione proposte è fissato al 28 settembre 2009.
Tra le proposte inviate saranno selezionati 7 progetti vincitori del concorso, cui corrisposto un premio di 1.000,00 Euro.

I vincitori del concorso accederanno ad un workshop di sviluppo del progetto da loro presentato (che si terrà tra il 15 ed il 17 ottobre), che sarà diretto dallo studio di Salvatore Re Architects, dall’architetto olandese Frits van Dongen e da alcuni membri del comitato scientifico supportati dalle aziende della CNA che realizzeranno i prototipi.

Obiettivo del workshop sarà quello di affinare i progetti vincitori nell’ottica della messa in produzione da parte delle aziende della CNA e di farli divenire parte integrante dell’allestimento dellla mostra La Casa del III Millennio che si terrà nell’Urban Center di Prato dal 4 Dicembre al 20 Dicembre 2009.
I 7 vincitori saranno ospiti della CNA per tutta la durata del workshop che si terrà a Prato dal 15 al 17 Ottobre 2009.
I progetti vincitori saranno pubblicati estesamente nel catalogo bilingue della mostra ed avranno visibilità nell’attività di comunicazione dell’evento con pubblicazioni su riviste e web magazine di settore.


Il concorso mira all’individuazione e alla messa in produzione, da parte delle aziende confederate con la CNA di Prato, di oggetti e/o sistemi progettuali innovativi nell’ambito del design sostenibile. I prodotti ammessi al concorso dovranno interessare il sistema casa e dovranno appartenere ad una delle seguenti 7 categorie:
  • mobili e complementi d’arredo
  • illuminazione
  • arredi e complementi per il bagno e la cucina
  • arredi e complementi da giardino
  • sistemi di rivestimento, pavimenti e finiture in genere
  • sistemi di partizione interna ed infissi
  • sistemi domotici, automazioni e impianti

I prodotti delle 7 categorie dovranno rispettare requisiti fondamentali per l’ammissione al concorso, e cioè dovranno essere concepiti in modo che:
  • siano facilmente industrializzabili e commercializzabili dalle aziende artigiane della CNA di Prato
  • soddisfino i bisogni primari
  • siano funzionali e vivibili nelle situazioni quotidiane
  • trasmettano un forte messaggio di creatività e innovazione
  • abbiano un elevato potenziale di comunicazione interattiva e/o ricreativa
  • promuovano la sostenibilità sul piano del consumo di energia e della protezione del clima
  • utilizzino preferibilmente materiali di scarto provenienti da altre produzioni, in particolare quella del tessile.

Per informazioni e bando: www.po.cna.it

MINT HORN. Amplificare la musica senza amplificatore? Si può!

Da qundo qualche anno la Apple ha introdotto nel mercato l'iPod, il primo lettore mp3, le abitudini di tutti gli appassionati di musica (e non) sono letteralmente cambiate.
E sono cambiate molto anche le idee e i progetti dei migliori marchi di produzione di materiale acustico e non solo. E' partita una vera e propria caccia al gadget con le varie aziende che si contendono l'oggetto più innovativo.
Dalle casse portatili alla custodia, dalla sveglia al pianoforte.

Se dovessi fare una classifica metterei Mint Horn sicuramente sul podio.

Prendendo ispirazione dal fonografo il designer Jongchul Kim ha ideato questo comodo ed ecologico amplificatore. Basta posizionare la cuffia del nostro lettore nello spazio apposito e la musica si amplifica naturalmente, senza bisogno di alcuna alimentazione elettrica o di qualsiasi altra forma di energia.

Costruito in morbido materiale flessibile, il Mint Horn è facilmente smontabile e modellabile in base alle singole preferenze.

Pensare che fino a cinque anni fa bisognava avere un impianto Hi-Fi per ascoltare musica in modo decente ed ora con due oggettini piccolissimi sa fa tutto...






WITCHES BROOM. Muoversi in skate senza fatica

Se credi che l'idea di spostarti in città con lo skate o con i pattini sia pessima ti stai sbagliando.

Senza considerare il fatto che ti fa risparmiare, ti tiene in forma e non inquini, girare con questi mezzi " a rotelle" è un'esperienza del tutto unica; si vede la città da un altro punto di vista ma soprattutto... si vedono le macchine in coda e si gode!
Un pò come la bicicletta me senza il problema del parcheggio!

Ma che fatica! Ok la bici, ma tutta questa fatica no!

Per evitare di far troppi sforzi, e per aiutare soprattutto si sposta in delle città collinari arriva “Witches Broom”, una genialata dell designer Maria Roland Reininger che ha pensato ad una semplice ruota con un manico attaccato.

Detta così sembra abbastanza inutile ma se pensiamo che la ruota gira grazie ad un motore elettrico interno e che il "bastone" si adatta perfettamente alle varie esigenze d'uso il discorso cambia notevolmente.

Ci si sposta agevolmente ovunque, senza fatica e volendo rimanendo anche seduti.

Una volta arrivati in ufficio basta smontarlo e riporlo anche in un cassetto, occupa pochissimo spazio.

Preparatevi a divertirvi!







Il nuovo caschetto by Lacoste. Salva la vita e l'ambiente

Un elemento da non scordare mai quando si viaggia in bicicletta è il caschetto.
E' vero, a volte è assolutamente inutile e contro una macchina che si catapulta davanti non aiuta un granchè, ma a volte può essere fondamentale.

Il designer Kyle J. Ferguson in collaborazione con Lacoste a disegnato questo casco, che combina un'elegante e raffinata estetica con il rispetto dell'ambiente.

Il casco è formato da quattro strati: all'esterno una comoda lana, utilizzata sia per un fattore estetico sia per una maggiore traspirazione.
Andando verso l'interno troviamo uno strato di plastica, rigorosamente biologica, dura e lisca, per permettere alla testa di scivolare in caso di cadute e non di "aggrapparsi" a qualche imperfezione del terreno.
Ancora più all'interno si trova uno spesso strato di sughero a bassa densità che ammortizza e distribuisce gli urti e per finire un rivestimento ergonomico a base di schiuma di soia che garantisce il massimo comfort.

Per essere alla moda anche quando si viaggi in bici, per essere sicuri e per rispettare l'ambiente!




A portare gli anziani in giro ci pensa ICIO

Generazione dopo generazione lo stile di vita delle persone sta letteralmente cambiando.
Il tipo di lavoro, i tempi più forsennati e la tv stanno facendo diventare la pigrizia una dote comune e a molti.

E a lungo termine l'essere pigri si ripresenta sotto forma di artrosi e di difficoltà motoria.

Anche se credo che la soluzione migliore sia tenersi sempre in movimento e rimanere allenati, purtroppo per alcuni risulta estremamente difficile mentre per altri è proprio una patologia, specialmente negli anziani.

Per queste persone arriva Icio, un mezzo per i piccoli spostamenti in città ideato dal designer svedese Malin Grummas. Muovendosi su tre ruote, Icio permette di non perdere l'equilibrio anche a basse velocità e di spostarsi in totale sicurrezza e tranquillità per le vie della città.

Pensato soprattutto per permettere agli anziani di non perdere la loro vita sociale Icio è anche un'ottimo amico dell'ambiente.
Funziona infatti con un motore elettrico alimentato da battreria, eliminando completamente le emissioni di co2.





CARGADOR DE CELULAR. Risparmiare poco ma risparmiare tutti

Per ridurre gi sprechi di energia e di conseguenza ridurne la produzione bisogna cominciare dalle piccole cose.
Spegnere l'illuminazione di un'intera città per una notte è una cosa improbabile e improponibile da fare ma far spegnare lo standby della televisione e tutti gli italiani è una cosa fattibilissima; e farebbe risparmiare molto di più.

Partendo da questo presupposto sempre più designer stanno orientando le loro idee verso dei piccoli accumulatori di energia, per caricare tutti i vari gadget che necessitano di ricarica: cellulare, lettore mp3, navigatore, PC portatile, ecc ecc...

Anche la designer Lola Mensa si è orientata verso queste tecnologie brevettando "Cargador De Celular", una piccolo "plantare" da inserire all'interno delle scarpe e che, con l'energia cinetica, si ricarica di energia.

Una volta finita le sessione di jogging basta attaccarci il nostro dispositivo e lui trasferisce l'enegia al gadget che dobbiamo ricaricare.

Pensate a quanta energia si risparmierebbe se non si dovessero più ricaricare tutti questi oggetti...






FRESH. Latte fresco per 20 giorni in modo naturale!

Il problema più grande del latte è che, anche tenendolo in frigorifero, dopo pochi giorni è da buttare; il nemico numero uno è l'aria.

Per quanto sui recipienti del latte ci siano stati molti studi per aumentarne la durata di conservazione, una volta aperti l'aria entrava ed il problema sembrava irrisolvibile.

James Dyson, probabilmente stanco di buttare via litri su litri di latte, ha pensato a "Fresh", un sistema che non permetterà all'aria di entrare anche una volta aperta la confezione.
Fresh è un recipiente "a soffietto" che premendolo nella parte superiore fa uscire il liquido e non permette all'aria di entrare rimanendo schiacciato.

Questo particolare contenitore mantiene il latte fresco anche per 20 giorni, a differenza dei 5 giorni di un normale recipiente.





 
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