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iTANDEM. I figli in bici in modo attivo

Avete mai corso in bicicletta con un bambino sul sellino?

Certo, con i sellini di "ultima generazione" sicuramente la comodità non manca, ma perchè non far fare un pò di attività fisica anche a questi bambini? A meno che non abbiano 8 mesi...

Stimolato da queste domande un giovane papà di Portland, amante della bicicletta, ha brevettato iTandem, un Tandem con qualche piccola modifica derivato da itChair, una bicicletta richiudibile pensata per il trasporto divertente e comodo dei figli.
Su questa bicicletta il bambino non stà seduto nel classico sellino ma su una sella vera e propria.

Un'altra coppia di pedali collegata a quelli principali da una catena aggiuntiva permette ai bambini di deventare perte attiva della pedalata, in modo sicuro e divertente.

Un modo sicuramente interessante di portare in giro i figli per la città senza dover avere il pensiero che finiscano chissa dove o senza far fare un giro da totali spettatori.
Anche ad un'età minima iTandem aiuta notevolemente a prendere confidenza con i movimenti della pedalata, per far sì che i bambini memorizzino e comincino ad essere autosufficenti molto prima.






IPV. L'era del binomio spostamento-consumo è finita!

E' ormai giunto il momento di dare una svolta importante alla mobilità alla quale siamo abituati.
Viene automatico associare la parola mobilità alle parole benzina e consumo ma, visto come si sta comportando negli ultimi anni il pianeta terra bisogna cambiare queste associazioni di parole. Subito.

I continui segnali, i terremoti, gli uragani, i tifoni, le alluvioni, lo scioglimento dei ghiacci e il clima sempre più pazzo dovrebbero far riflettere. Molte delle colpe vanno attribuite anche alle emissioni di CO2 dei mezzi di trasporto che, per assurdo, producono quasi il 50% dell'inquinamento mentre sono fermi o sistanno fermando, al semaforo, in coda o in frenata.

Da molti anni sono state progettate e testate auto ibride, elettriche e addirittura a marijuana ma sempre senza scarsi risultati sicuramente non dati dalle prestazioni ma dai troppi interessi legati al mondo della mobilità; non sono molto ottimista anche in questo caso ma la speranza è sempre l'ultima a morire!

Il designer Philipp Siebourg ha progettato IPV (Induction Powered Mobility), un progetto per una mobilità ad induzione, senza consumi e soprattutto senza inquinare.

Il progetto consiste in una pavimentazione urbana e a delle auto a magneti che si spostano grazie all'attrazione dei due corpi. Un modo di spostarsi veramente a impatto 0.

Basta salire sul mezzo, impostare la destinazione e godersi il viaggio, senza doversi preoccupare della guida, dei semafori e delle altre auto; addio stress, addio aria irrespirabile in città e addio constatazioni amichevoli!








WITCHES BROOM. Muoversi in skate senza fatica

Se credi che l'idea di spostarti in città con lo skate o con i pattini sia pessima ti stai sbagliando.

Senza considerare il fatto che ti fa risparmiare, ti tiene in forma e non inquini, girare con questi mezzi " a rotelle" è un'esperienza del tutto unica; si vede la città da un altro punto di vista ma soprattutto... si vedono le macchine in coda e si gode!
Un pò come la bicicletta me senza il problema del parcheggio!

Ma che fatica! Ok la bici, ma tutta questa fatica no!

Per evitare di far troppi sforzi, e per aiutare soprattutto si sposta in delle città collinari arriva “Witches Broom”, una genialata dell designer Maria Roland Reininger che ha pensato ad una semplice ruota con un manico attaccato.

Detta così sembra abbastanza inutile ma se pensiamo che la ruota gira grazie ad un motore elettrico interno e che il "bastone" si adatta perfettamente alle varie esigenze d'uso il discorso cambia notevolmente.

Ci si sposta agevolmente ovunque, senza fatica e volendo rimanendo anche seduti.

Una volta arrivati in ufficio basta smontarlo e riporlo anche in un cassetto, occupa pochissimo spazio.

Preparatevi a divertirvi!







Il nuovo caschetto by Lacoste. Salva la vita e l'ambiente

Un elemento da non scordare mai quando si viaggia in bicicletta è il caschetto.
E' vero, a volte è assolutamente inutile e contro una macchina che si catapulta davanti non aiuta un granchè, ma a volte può essere fondamentale.

Il designer Kyle J. Ferguson in collaborazione con Lacoste a disegnato questo casco, che combina un'elegante e raffinata estetica con il rispetto dell'ambiente.

Il casco è formato da quattro strati: all'esterno una comoda lana, utilizzata sia per un fattore estetico sia per una maggiore traspirazione.
Andando verso l'interno troviamo uno strato di plastica, rigorosamente biologica, dura e lisca, per permettere alla testa di scivolare in caso di cadute e non di "aggrapparsi" a qualche imperfezione del terreno.
Ancora più all'interno si trova uno spesso strato di sughero a bassa densità che ammortizza e distribuisce gli urti e per finire un rivestimento ergonomico a base di schiuma di soia che garantisce il massimo comfort.

Per essere alla moda anche quando si viaggi in bici, per essere sicuri e per rispettare l'ambiente!




A portare gli anziani in giro ci pensa ICIO

Generazione dopo generazione lo stile di vita delle persone sta letteralmente cambiando.
Il tipo di lavoro, i tempi più forsennati e la tv stanno facendo diventare la pigrizia una dote comune e a molti.

E a lungo termine l'essere pigri si ripresenta sotto forma di artrosi e di difficoltà motoria.

Anche se credo che la soluzione migliore sia tenersi sempre in movimento e rimanere allenati, purtroppo per alcuni risulta estremamente difficile mentre per altri è proprio una patologia, specialmente negli anziani.

Per queste persone arriva Icio, un mezzo per i piccoli spostamenti in città ideato dal designer svedese Malin Grummas. Muovendosi su tre ruote, Icio permette di non perdere l'equilibrio anche a basse velocità e di spostarsi in totale sicurrezza e tranquillità per le vie della città.

Pensato soprattutto per permettere agli anziani di non perdere la loro vita sociale Icio è anche un'ottimo amico dell'ambiente.
Funziona infatti con un motore elettrico alimentato da battreria, eliminando completamente le emissioni di co2.





VOLCOM CHARIOT. L'auto pensata per gli amanti del surf

Non so se siete mai stati in California o in Australia.
Il clima che si respira lungo le coste di questi paesi è un clima molto rilassato, dove la spiaggia e il mare sono il perno dello stile di vita di tutti. Il surf è il padrone incontrastato!

Andando incontro allo stile di vita dei surfer il designer canadese Klaud Wasiak in collaborazione con Volcom, uno dei marchi più conosciuti tra il mondo street, ha progettato questa auto che va contro a tutte le regole delle auto alle quali siamo abituati.
A partire dalla sicurezza fino al tipo di combustibile.

Mentre tutte le auto cercano di assicurare ai passeggeri il massimo della sicurezza Volcom Chariot, questo è il nome che gli è stato dato, va assolutamente controcorrente; il lato guida è simile ad un auto classica mentre il lato passeggero sembra quasi una sdraio.
Una posizione estremamente rilassata, per cominciare a prendere il sole ancor prima di arrivare in spiaggia o per rilassare i muscoli subito dopo una surf session.

Volcom Chariot è un auto assolutamente ecologica, (come nello stile surfer) sia in fase di costruzione sia in fase di utilizzo grazie al motore elettrico alimentato da pannelli solari.

Tutti i dettagli cercano di rendere la vita ancora più "easy" ai surfer, con piccoli dettagli utili al trasporto dell'attrezzatura come per esempio il vano porta surf posto sotto ai sedili.

Un veicolo che fa gustare anche il viaggio e che probabilmente renderò gli automobilisti meno nervosi e stressati.

Che sia impossibile vederle in città? Sarebbe interessante...







WATT. Una bici rivoluzionaria

Anche in Italia, finalmente, si sta scoprendo la comodità e la praticità della bicicletta. Ovvio, lentamente...

Impensabile raggiungere la cultura dei paesi nordici su questo argomento ma accontentiamoci, anche la tartaruga arriva sempre a destinazione, con calma ma arriva.

Questo progetto, frutto del designer francese Jerome Blanchard può far cambiare idea anche a molti automobilisti stressati del centro, in quanto a impatto visivo e tecnologia non ha nulla da invidiare ai SUV che intasano le città.

Watt è una bicicletta a pedalata assistita (quindi non si fa neanche troppa fatica) dotata di ammortizzatori elettromagnetici e queste due componenti danno la possibilità di spostarsi agevolmente su qualsiasi manto stradale e su qualsiasi pendenza, anche sulle scale.
Ninete più scuse dunque!

In caso di curve prese un pò troppo velocemente (capita nache questo...) questa speciale bicicletta ha un sistema che riconosce la velocità e l'inclinazione della bici e di conseguenza ne inclina le ruote per rendere più fluida e meno rischiosa la curva.

Il sistema ABS integrato ne aumenta anche la sicurezza in frenata ed un particolare sistema nella sella assorbe le piccole asperità improvvise, come le buche sull'asfalto, che si trovano nel percorso.

La batteria che alimenta il motore elettrico viene ricaricata dall'energia prodotta dal movimento degli ammortizzatori e dal mozzo che alimentano anche il GPS e gli altri gadget che si possono collegare tramite una porta USB quali lettore MP3 o un cellulare.

Con delle biciclette del genere è difficile capire l'utilià delle auto nei centri...






UAQ4. Il treno super-ecologico italiano che non vedremo in Italia

Mentre a L’Aquila sono tutti presi dalla ricostruzione post-terremoto, l’Università, seppur tra le tende, continua a portare avanti il progresso scientifico, e con risultati a dir poco eccezionali. I ricercatori abruzzesi sono stati in grado di dare alla luce, seppure in via sperimentale, il treno più ecologico del mondo. Si chiamerà UAQ4 e sarà la nuova generazione dei treni ad alta velocità, con un particolare in più: il risparmio di carburante.

Anzi, a dirla tutta l’alta velocità sembrerà una lumaca in confronto a questo mezzo. L’UAQ4 è in grado di raggiungere una velocità di 600 km/h, utilizzando circa 7.000 tonnellate di carburante in meno ogni anno, con conseguente risparmio sia in termini economici che soprattutto in termini ambientali, vista l’enorme quantità di CO2 che si potrà evitare. Un risparmio anche in inquinamento sonoro, visto che non produrrà nè vibrazioni nè rumori. Insomma il mezzo perfetto.

Il funzionamento. Il treno viaggerà su binari diversi da quelli utilizzati oggi. Sarà a levitazione magnetica, cioè viaggerà sollevato da terra, in modo tale da eliminare quasi completamente l’attrito, mantenendo solo quello dell’aria. Già così si capisce come sia possibile aumentare la velocità e diminuire l’uso del carburante.
Lungo la guidovia, la parte fissa del mezzo, ci saranno dei magneti con dei superconduttori, raffreddati con l’azoto liquido che al di sotto di una determinata temperatura, detta di transizione alla superconduttività, non hanno alcuna resistenza al passaggio della corrente elettrica ed espellono i campi magnetici presenti al loro interno.

L’interazione magneti-superconduttori sposta il mezzo, permettendogli di proseguire anche in una via diritta, eliminando così la possibilità di deragliamento perché si vengono a formare come delle pareti magnetiche che tengono il treno sulla rotta. Spiega il prof. Gino D’Ovidio:

La propulsione del veicolo UAQ4 è garantita da un innovativo motore lineare ad induzione in grado di superare elevate pendenze di percorso e di recuperare energia durante le fasi di decelerazione. Con un percorso ‘intubato’, il treno può garantire velocità di gran lunga superiori ai 600 km orari.

Presentato all’ultimo g8, il progetto sembrava interessasse molto a Brasile, Russia e Australia, ma ancora manca un piano industriale per renderlo utilizzabile.


Fonte: Ecologiae

Con STIX se vuoi parlare al cellulare devi correre!

Dovrei cominciare a correre...
Dovrei iniziare a fare un pò di attività fisica...
Cellulare, auricolare, portafigli; quante cose in tasca!

Finalmente arriva Stix. Dal designer Cyrene Quiamco un'altra idea che spera di rivoluzionare il mondo della telefonia. O almeno cerca di risvegliare l'atleta che è in noi.

Stix è un cellulare che funziona ad energia cinetica; bisogna quindi muoversi se si vuole parlare a distanza con qualcuno. E' quindi un oggetto che guarda alla tecnologia, ama l'ambiente e ama soprattutto la persona che ne fa uso. Se uno è veramente pigro può limitarsi solamente allo scuoterlo...

Stix ha una struttura flessibile e un mini proiettore ad un'estremità. Questo permette di usarlo in svariati modi e di proiettare i numeri sulla mano o su un piano per una miglioe facilità d'uso.
Può essere posizionato all'orecchio, tra i passanti dei pantaloni o come braccialetto.

Quest'ultima ipotesi può essere molto considerata dai runner in quanto stix contiene anche un cardiofrequenzimetro, il GPS ed il contapassi. E' quindi possibile programmare il percorso, calcolarne i chilometri e la durata, sapere quanti passi sono stati fatti e se il battito cardiaco è sempre stato regolare.

Tutto questo avendo anche ricaricato il cellulare!

Si fa movimento, non si inquina, ci si tiene in forma e non si tralasca la tecnologia!





Stem: il nuovo modo di spostarsi in città

All'apparenza può sembrare il solito mezzo di trasporto inutile, che non potrà mai servire a nessuno. Ma non è così.

"Stem", questo è il nome che gli ha dato il designer Tobias Bexten, è molto più di un ciclomotore. E' un carrello della spesa, è un accompagnatore ed infine un mezzo di trasporto.

Vi immaginate il postino che gira per il centro con questo mezzo?

Grazie al contenitore posto sopra alla posizione dei piedi, rimovibile quando non serve, diventa un gioco da ragazzi anche per una persona anziana andare a fare la spesa autonomamente, senza chiedere aiuto a nessuno.

Stem viene alimentato da un motore elettrico con batterie a litio di ultima generazione caricabilili presso le apposite stazioni funzionanti ad energia solare.

La guida è semplice, proprio come guidare un motorino, con in più la comodità della seconda ruota anteriore, utile per non perdere l'equilibrio e per essere usato anche da persone con qualche difficoltà.

Un modo veloce, pratico, sostenibile e cool di miuoversi per la città!









Il salotto che ti porta a spasso

Dal design Studio di Mike e Maaike è uscito un progetto che rinnova completamente il modo di vivere la mobilità su strada. Ora non si sale più in un classico mezzo d trasporto, ma si entra e un salotto mobile e ci si sposta rimanendo comodi sul divano.

ATNMBL è il nome del nuovo veicolo autonomo che non ha bisogno di volante, di cambio e di pedali; basterà chiamarlo tramite il cellulare e lui arriva, apre le sue porte scorrevoli in vetro e vi fa salire comodamente.
Per qualsiasi persona, compresi anziani e portatori di handicap, salire sull' ATNMBL risulta estremamente semplice.

L'interno si presenta come un vero e proprio salotto capace di accogliere fino ad un massimo di sette persone. Le sedute si possono spostare per permettere all'utente di modificare l'interno a proprio piacimento.
Il pannello di controllo riconosce la voce ed è una vera piattaforma multimediale con quindi la possibilità di divertirsi con svariati tipi di intrattenimento.
La "corazza", completamente in vetro, dà la possibilità al viaggiatore di godersi la città e il panorama circostante.

L' ATNMBL per spostarsi usa dei motori elettrici all'interno delle ruote che vengono alimentati dall'energia accumulata nei sedili e nel "pavimento" grazie ai movimenti dei passegeri e dai pannelli solari posti sul tetto; tutto questo per un energia totalmente pura.

L' ATNMBL è anche in grado, grazie a dei sensori e ed un sistema GPS di parcheggiarsi nel parcheggio libero più vicino!









 
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