IPetals: il caricatore ecologico per iPhone


Dopo un lungo periodo di pausa eccomi di nuovo a presentarvi le interessanti e divertenti idee dei nuovi designer eco-frendly. E voglio ripartire con iPetals, il nuovo caricatore solare per iPhone.
Parto con questo nuovo progetto perchè qualche tempo fa ho lavorato ad un'idea simile per poi accantonarla e... vederla prodotta da qualcun altro! Ma non importa...
iPetals va a inserirsi all'interno di due tra i mercati più effervescenti degli ultimi anni: quello degli iPhone e di tutti gli accessori marchiati Apple e quello delle energie rinnovabili e pulite.
Partendo come ispirazione dal primo caricatore solare con l'apertura "a fiore" , il Sunny Flower disegnato da Fandi Meng, il designer Mac Funamizu (se non lo pensa lui con quel nome...) ha creato iPetals, un oggetto che può entrare comodamente nella vita di tutti gli appassionati della casa di Cupertino.
Le sue dimensioni ridotte (praticamente uguali a quelle del caricatore da parete) lo fanno stare tranquillamente in tasca ma una volta aperto la sua capacità di caricare è quasi pari a quella della presa elettrica. Già queste due caratteristiche possono essere sufficienti per ritenerlo un oggetto estrememente pratico e conveniente ma il buon Mac ha voluto rendere il tutto anche utile; appoggiato nella sua posizione chiusa, infatti, iPetals diventa un ottimo supporto per il nostro iPhone. Semplice ma geniale! 



 
 

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Una scultura di cibi organici

Per contrastare l'assurdo spreco di fertilizzanti che sono dannosi non solo per l'ambiente ma anche per i nostri organi e per soddisfare la sempre maggiore richiesta di cibi organici ed a impatto 0, Rafael Fernando daSilva e Débora Nogueira hanno progettato questo particolare oggetto di arredo.

Può sembrare un semplice oggetto decorativo, può sembrare un lampada, ma sostanzialmente è un orto biologico!

Con alla base una piccola riserva d'acqua, l'orto biologico da interno è costituito da due serpentine che formano una spirale. Al loro interno scorre una piccola quantità da'acqua, necessaria a tenere alla giusta umidità i semi delle varie piante che vengono inserite nelle apposite fessure.

Un oggetto solo che mette assieme illuminazione, ecosostenibilità e design!




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iTANDEM. I figli in bici in modo attivo

By Enrico on 16.40

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Avete mai corso in bicicletta con un bambino sul sellino?

Certo, con i sellini di "ultima generazione" sicuramente la comodità non manca, ma perchè non far fare un pò di attività fisica anche a questi bambini? A meno che non abbiano 8 mesi...

Stimolato da queste domande un giovane papà di Portland, amante della bicicletta, ha brevettato iTandem, un Tandem con qualche piccola modifica derivato da itChair, una bicicletta richiudibile pensata per il trasporto divertente e comodo dei figli.
Su questa bicicletta il bambino non stà seduto nel classico sellino ma su una sella vera e propria.

Un'altra coppia di pedali collegata a quelli principali da una catena aggiuntiva permette ai bambini di deventare perte attiva della pedalata, in modo sicuro e divertente.

Un modo sicuramente interessante di portare in giro i figli per la città senza dover avere il pensiero che finiscano chissa dove o senza far fare un giro da totali spettatori.
Anche ad un'età minima iTandem aiuta notevolemente a prendere confidenza con i movimenti della pedalata, per far sì che i bambini memorizzino e comincino ad essere autosufficenti molto prima.






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ORKYS, l'orchidea che fa luce

Prendendo spunto da uno dei fiori, a mio parere, più belli la designer francese Vivien Muller ha creato Orkys, una lampada a che sembra un'orchidea.

Un'idea semplice, utile, che decora la casa e che non inquina. Orkys funziona infatti a celle fotovoltaiche istallate sulle foglie che garantiscono un'ottima illuminazione per diverse ore. Un regolatore di intensità infine garnatisce il massimo risultato in ogni ambiente con il minimo spreco.

Un design semplice e "duttile"; le foglie el il gambo sono infatti modellabili, in modo da integrarli perfettamente in qualsiasi angolo della casa.

A meno che tu non viva in un paese dove il sole splende per 10 minuti al giorno questa lampada fa al caso tuo!




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IPV. L'era del binomio spostamento-consumo è finita!

By Enrico on 15.06

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E' ormai giunto il momento di dare una svolta importante alla mobilità alla quale siamo abituati.
Viene automatico associare la parola mobilità alle parole benzina e consumo ma, visto come si sta comportando negli ultimi anni il pianeta terra bisogna cambiare queste associazioni di parole. Subito.

I continui segnali, i terremoti, gli uragani, i tifoni, le alluvioni, lo scioglimento dei ghiacci e il clima sempre più pazzo dovrebbero far riflettere. Molte delle colpe vanno attribuite anche alle emissioni di CO2 dei mezzi di trasporto che, per assurdo, producono quasi il 50% dell'inquinamento mentre sono fermi o sistanno fermando, al semaforo, in coda o in frenata.

Da molti anni sono state progettate e testate auto ibride, elettriche e addirittura a marijuana ma sempre senza scarsi risultati sicuramente non dati dalle prestazioni ma dai troppi interessi legati al mondo della mobilità; non sono molto ottimista anche in questo caso ma la speranza è sempre l'ultima a morire!

Il designer Philipp Siebourg ha progettato IPV (Induction Powered Mobility), un progetto per una mobilità ad induzione, senza consumi e soprattutto senza inquinare.

Il progetto consiste in una pavimentazione urbana e a delle auto a magneti che si spostano grazie all'attrazione dei due corpi. Un modo di spostarsi veramente a impatto 0.

Basta salire sul mezzo, impostare la destinazione e godersi il viaggio, senza doversi preoccupare della guida, dei semafori e delle altre auto; addio stress, addio aria irrespirabile in città e addio constatazioni amichevoli!








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ARBO ARCHITETTURA. Una casa da coltivare.

By Enrico on 0.51

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Come può un'architettura rispettare fino in fondo l'ambiente?

Solamente quando riusciranno a coesistere assieme senza essere l'una nociva per l'altra.
L'esperienza però insegna che è più una relazione univoca che biunivoca (la costruzione può nuocere all'ambiente...l'ambiente solo con i grandi eventi come sisma, alluvioni, uragani!)
Un gruppo di giovani architetti tedeschi, tra i quali Oliver Storz, Ferdinand Ludwig e Hannes Schwertfeger, hanno ideato una casa fatta di alberi naturali 'viventi'.

Inizialmente agli alberi coltivati viene applicata una struttura di sostegno convenzionale, che può essere rimossa dopo la loro crescita. Si tratta di "Arbo-architettura" (o costruzione di botanica). Ai giovani alberi di salice viene innestata un sistema di elementi metallici a sostegno dei carichi che vi saranno applicati.

Non appena gli alberi diventano abbastanza forti per sostenere la torretta da soli, le radici saranno tagliate per trasformare l'architettura in un singolo organismo.

L'Arbo-architettura, con il relativo progetto naturale e sostenibile, dà semplicemente una nuova dimensione alle case-albero contemporanee.








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BATHBINECO² porta il design nella spazzatura

By Enrico on 15.01

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La raccolta differenziata sta piano piano diventando (finalmente) una priorità di molti comuni italiani.

Abitando in provincia di Treviso ormai sono abituato ai vari cassonetti con i diversi colori e, se volgiamo salvaguardare il nostro pianeta dobbiamo agire tutti quanti, non pretendere che lo facciano solo le grandi aziende o sperare che i politici risolvano tutto.

Il designer Sébastien Maleville cerca di portare un pò di design anche nella spazzatura disegnando BathbinEco², un pratico cestino da 30 litri totali diviso in due cestini più piccoli, uno per i rifiuti secchi e l'altro per quelli umidi.

Anche i colori di BathbinEco², il bianco e il verde, ricordano molto l'attenzione che bisogna dare all'ambiente.

Un bel modo per "sdoganare" la spazzatura e sensibilizzare divertendo sui un tema importante.







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